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La signora che in questa foto è ritratta a parlare con Renzi si chiama Federica Pagani ed è di Pontoglio (Bs).

Quando mi ha raccontato la sua storia mi sono commosso. È rimasta vedova di suo marito a seguito di una violenta rapina in villa ed ora porta avanti con tutte le forze una battaglia di civiltà per la sicurezza, la certezza della pena e la tutela delle vittime e dei suoi famigliari.

Le ho promesso di occuparmi del terzo aspetto perché mi sembra assurdo che queste persone, che in un certo senso possono essere considerate “vittime di Stato“, vengano poi abbandonate dalle istituzioni.

La famiglia di Federica si è dovuta accollare persino le spese legali e tutte le conseguenze dovute alla perdita di un membro importante della famiglia con il quale gestivano un’attività commerciale.

Come al solito l’Italia è sotto infrazione europea perché non ha recepito una direttiva, la n.80/2004, volta a tutelare le vittime di reati intenzionali violenti e le loro famiglie.

Ieri, con una interrogazione in commissione giustizia, ho chiesto al governo di recepire pienamente la direttiva in tempi certi, affinché nessuno venga lasciato solo.
Ho anche ricordato la nostra proposta discussa in legge di stabilità per costituire un fondo ad hoc per sostenere le famiglie dal punto di vista legale, psicologico quando necessario e per garantire tutele risarcitorie.

Il sottosegretario Ferri ha risposto che ci stanno lavorando, vigilerò affinché ciò avvenga.

P.s.: mi sento di ringraziare Federica perché la battaglia che sta portando avanti non vuole essere solo una questione personale, ma una battaglia per tutte quelle persone vittime di queste tragedie.

 

Qui trovate il testo dell’interrogazione:

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Qui il comunicato stampa: Più tutela per le vittime dei reati violenti e per i loro familiari