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Parliamo di legittima difesa. A parole sembrerebbe che il bene e la tutela dei cittadini siano l’obiettivo del provvedimento partorito dal Pd. Peccato che finora i cittadini ufficialmente bisognosi di protezione siano stati presi a pesci in faccia.

Penso alle vittime di reati violenti intenzionali: persone menomate, sfregiate, rese disabili dai loro aggressori, i quali però, pur essendo stati condannati, sono spesso irreperibili o nullatenenti, quindi incapaci di risarcire le loro vittime.

Per l’Unione Europea sono gli Stati a dover garantire loro un sostegno psicologico, le cure mediche e le risorse economiche necessarie per riprendere – fin dove possibile – una vita normale.

Ebbene, se non fosse stato per due procedure di infrazione e per un pressing enorme del Movimento 5 Stelle, il Fondo Vittime che l’Ue ci chiedeva dal 2004 non sarebbe mai stato approvato. E’ stato introdotto l’anno scorso con 12 anni di ritardo e, soprattutto, con dei vincoli assurdi che lo rendono praticamente inaccessibile. Ne sanno qualcosa anche le vittime bresciane che ho avuto il piacere di conoscere personalmente e che, nel mio piccolo, ho provato ad aiutare.

Al Pd interessa così tanto la tutela dei cittadini che la richiesta del M5S di modificare il Fondo per renderlo accessibile è stata respintaForse il problema è che le vittime di cui parliamo sono “poche” e quindi, secondo la logica dei partiti politici, portano pochi voti?

Solo una parola qualifica l’opportunismo a scapito dei più deboli. E’ la parola vergogna. Un termine di cui purtroppo questo Governo non conosce il significato.


Il mio intervento in aula per chiedere la modifica dei requisiti per accedere al Fondo Vittime.