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Per un decennio alcuni servizi strategici di Inps come quello informatico sono stati esternalizzati e dati in gestione a società private, tra cui famose multinazionali.

Inoltre l’Istituto ha dovuto rinunciare a miliardi di euro in nome della “spending review” (oltre cinque miliardi di euro dal 2012 al 2019).

Il risultato è che rispetto ad altre importanti realtà del Paese (Inail, Poste, Agenzia delle Entrate) Inps ha perso il pieno controllo di settori che sarebbero stati fondamentali in un momento difficile come questo.

Pensiamo per esempio al contact center. A causa delle passate esternalizzazioni, attualmente l’Istituto non dispone pienamente degli oltre 2.000 operatori ai quali milioni di cittadini si rivolgono per chiedere aiuto. E’ solo grazie a una norma voluta dal MoVimento 5 Stelle se alla scadenza degli attuali contratti verranno tutti reinternalizzati.

Insomma, la rotta è già stata invertita e in pochi giorni per dare aiuto a oltre 9,5 milioni di cittadini l’istituto guidato da Pasquale Tridico ha fatto veri miracoli. Ma se vogliamo che Inps continui a proteggerci con servizi di eccellenza dobbiamo dire basta anche alle esternalizzazioni e alla spending review: ora!



Il presidente di Inps Pasquale Tridico risponde alle domande su spending review ed esternalizzazioni (audizione in Commissione Lavoro della Camera, lunedì 20 aprile 2020)