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Dopo la figuraccia di Matteo Renzi relativa al volo di Stato utilizzato per le vacanze a Courmayeur con famiglia al seguito, il premier si è giustificato sostenendo che si è dovuto attenere al protocollo di sicurezza. Balle smentite in un nano secondo!

– Anche tenersi 15.000 euro al mese fa parte del “protocollo”: però noi ce li siamo tagliati.
– Anche prendere 42 milioni di euro di rimborsi elettorali fa parte del “protocollo”: però noi li abbiamo rifiutati.
– Anche utilizzare auto-blu con autista fa parte del “protocollo”: però Luigi Di Maio (Vice-presidente della Camera), Roberto Fico (Presidente Vigilanza RAI) e Giuseppe D’Ambrosio (Presidente della giunta delle elezioni alla Camera) le hanno rifiutate e prendono bus, bici o taxi.
– Anche l’indennità di carica per i deputati che hanno incarichi di vice-presidenti di commissione (500 euro di più al mese) o segretari (300 euro di più al mese) fa parte del “protocollo” ma noi del M5S abbiamo TUTTI rinunciato.
– Anche avere condannati, indagati e rinviati a giudizio per corruzione, pare, che nei partiti, ultimamente faccia parte del “protocollo” noi però siamo tutti incensurati. (vedi post di Alessandro Di Battista)

Grazie alla denuncia dell’amico Paolo Nicolò Romano siamo riusciti a mettere in luce la differenza che passa tra dei cittadini in Parlamento e la casta partitocratica.

Passate parola!