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ROMA, 22 maggio 2015 – “La vicenda dei 1400 esuberi Auchan dimostra che siamo di fronte al governo del ‘no’. No a vere salvaguardie dei lavoratori, no al Reddito di cittadinanza, no ai vincoli territoriali per la costruzione di nuovi centri commerciali ”. Lo denunciano i parlamentari M5S che in aula hanno discusso un’interpellanza, firmata dal deputato Cominardi e sostenuta dai colleghi bresciani  Alberti, Basilio, Crimi e Sorial, in cui si chiede conto al governo della crisi occupazionale del marchio francese della Gdo che nel bresciano sta interessando i punti vendita di Roncadelle, Mazzano e Concesio.

“Auchan giustifica i sacrifici con la necessità di tagliare il costo del lavoro annuo per 50 milioni di euro ma alla base di questa scelta, sappiamo esserci anche l’operazione di fusione con la System-U per la creazione di un colosso del settore nella grande distribuzione.
Siamo di fronte all’ennesima scelta imprenditoriale fatta sulla pelle dei lavoratori che si aggiunge ad altri errori già noti, a cominciare da una rete distributiva mal collocata sul territorio; a partire dalla situazione bresciana dove in alcune aree abbiamo la più alta concentrazione di centri commerciali d’Europa. Emblematico il caso di Ikea che sta per realizzare un enorme insediamento a due passi dall’Auchan di Roncadelle, ciò anche a causa della liberalizzazione di Monti che chiediamo di abrogare immediatamente perché oltre a danneggiare i lavoratori, continua a distruggere il commercio di prossimità.”

Continua Cominardi: “La facilità nei licenziamenti collettivi e nel demansionamento è stata ampiamente favorita anche dall’introduzione del Jobs Act. Sarà quindi un massacro: è facile immaginare che queste pratiche verranno abusate per ragioni discriminatorie o punitive.
Bisogna fermare immediatamente quest’emorragia – chiudono Cominardi e i colleghi bresciani – salvaguardare il territorio e i lavoratori.