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“Non voglio avere paura di respirare.
Perché ho combattuto con ogni mia forza per questa vita. Ho accettato le cicatrici che hanno definito i miei nuovi contorni, ho superato il dolore di aghi e tubi, ho cercato di gestire il silenzioso grido di dolore e paura che leggevo negli occhi di chi mi ama.

Ho studiato il nemico, l’ho guardato dritto in faccia e l’ho sfidato, un giorno dopo l’altro, trasformando il terrore in determinazione.
Ho seguito ogni indicazione terapeutica come un soldato, senza mai distogliere lo sguardo dal traguardo, nemmeno per un istante.
Ho scherzato con mio figlio quando i tubi e i drenaggi lo impressionavano, raccontando della sua mamma bionica.
Ho accettato la mia malattia, l’ho compresa e ho fatto tutto ciò che era in mio potere per sconfiggerla.
Ma non posso smettere di respirare, non voglio avere il timore di farlo. E questo non dipende da me…ed ecco che la paura ritorna.

Ora vi chiedo: Chi ha paura di guardare chi?
Noi abbiamo imparato a superare il timore di guardarci.
Voi potete trovare il coraggio di vedere chi ci ha ferito.”

Anna R.
(paziente oncologico che sta combattendo contro la sua malattia )
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Io ci sarò.

http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/15_maggio_14/otto-donne-colpite-tumore-posano-ai-simboli-dell-inquinamento-brescia-29b05220-fa55-11e4-8080-f59274262d65.shtml