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Da portavoce del MoVimento 5 Stelle, ogni volta che mi chiedono se non abbiamo proprio nulla in comune con i parlamentari del Partito Democratico mi trovo in difficoltà.

Pensandoci bene, una cosa che ci assomiglia l’ho trovata.

Come i parlamentari del M5S, anche quelli del PD si tagliano lo stipendio. Con una sola differenza: loro versano la parte di compenso a cui rinunciano nelle casse già grasse del partito, noi invece la restituiamo ai cittadini destinandoli in un fondo di garanzia per il microcredito. Ad oggi sono circa 2.000 le imprese che ne hanno beneficiato, generando migliaia di posti di lavoro.

L’immagine parla chiaro: nel 2014 la somma che un solo deputato PD ha “travasato” nelle casse del partito supera i 20.000 euro. L’assegno a fianco indica invece l’importo aggiornato restituito dai parlamentari del M5S.

C’è chi si mangia il Paese e chi si impegna a ricostruirlo. Ma avete ragione: anche questa è una grande differenza!

P.S. Domani – domenica 19 giugno – una ventina di liste 5 Stelle andranno al ballottaggio. Votate la coerenza e l’onestà.

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Visita questa pagina se vuoi saperne di più sul fondo di garanzia per il microcredito.