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Non è ancora chiaro a tutti quali “miracoli” stia compiendo l’Inps per proteggerci in questa fase di emergenza.

In una manciata di giorni l’Istituto ha raccolto ed elaborato oltre 5 milioni di richieste dando pronta risposta a circa 9,5 milioni di beneficiari. Il tutto mentre si attrezzava per consentire a 30.000 suoi dipendenti di lavorare in sicurezza in smart working,

Sono stati erogati circa 3,5 milioni di bonus 600 euro e sono in corso verifiche sulle domande contenenti errori, sprovviste dei necessari requisiti o che risultano a rischio di frode.

In tempi record sono stati emanati provvedimenti per garantire il versamento del bonus baby sitter (oltre 44 mila già pagati), dei congedi straordinari causa “Covid” o in base alla legge 104 (il 93% già anticipati o conguagliati), la tutela dei dipendenti del settore agricolo e molti altri ancora. Sono solo alcuni degli interventi previsti in base al Decreto Cura Italia.

Sempre a tempo record stati rilasciati 2 milioni di PIN ad autonomi e stagionali assenti nelle banche dati. Le procedure sono state semplificate e per le imprese sono stati eliminati fastidiosi moduli cartacei e pratiche burocratiche.

Ieri di fronte alla Commissione Lavoro il presidente Tridico si è impegnato a versare la cassa integrazione ordinaria entro la fine di aprile (solitamente occorrono 2-3 mesi) e appena tutte le Regioni avranno comunicato le informazioni in loro possesso verrà versata anche la cassa in deroga.

Certo, gli hacker hanno preso mira l’Istituto nei giorni più caldi e la decisione di chiudere il sito per qualche ora per ragioni di sicurezza ha causato un disagio a molti cittadini. Discuterne è stato giusto. Ma che impatto ha avuto in tutto questo un decennio di esternalizzazioni di servizi importanti, tra cui buona parte di quello che riguarda il sistema informatico?

Oggi Inps spende circa 250 milioni di euro all’anno per un servizio che potrebbe gestire internamente in modo rapido e sicuro. Rientrare in possesso e in pieno controllo di questo elemento strategico è dunque assolutamente fondamentale e sono contento che anche su questo il presidente Tridico sia d’accordo.



L’audizione del presidente Inps Pasquale Tridico in Commissione Lavoro (20 aprile 2020).