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ROMA, 13 GENNAIO “Ecco svelata un’altra truffa del Jobs act. Non sapendo come abbattere la disoccupazione, il governo preferisce nasconderla. E usa l’escamotage di una circolare, risalente a dicembre, che distingue tra disoccupato e non occupato”. Lo denunciano i deputati M5S.

“Il documento, soprattutto, prevede una semplice autocertificazione, senza più l’obbligo di iscrizione ai centri per l’impiego, per dichiarare il proprio stato di inoccupato”, aggiungono gli eletti Cinquestelle.
“A fronte di politiche del lavoro che stanno producendo principalmente scoraggiati, Palazzo Chigi ha fatto una mossa gravissima, almeno sotto tre aspetti: in primis, infatti, si inquinano le statistiche per nascondere il fallimento delle scelte dell’esecutivo; in seconda battuta, si svuotano ulteriormente i centri per l’impiego, che almeno finora funzionavano sotto il profilo del monitoraggio, a favore delle agenzie interinali private. In terzo luogo, si svincola l’erogazione degli ammortizzatori da un reale percorso di riqualificazione e reinserimento”, spiega il M5S Camera.
“E pensare che questo è il governo che considera assistenzialista il nostro Reddito di cittadinanza. Noi vincoliamo l’erogazione del sussidio al reinserimento attivo e a una riforma radicale delle politiche attive. Il governo dei trucchi e degli inganni, invece, preferisce smantellare la rete pubblica – chiudono i deputati M5S – e abbandonare il lavoratore a un rapporto solitario con le agenzie private”.