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Resoconto della commissione lavoro durante l’illustrazione della risoluzione sulla disoccupazione tecnologica (03-03-2015)

CLAUDIO COMINARDI – M5S: nell’illustrare la risoluzione a sua prima firma, evidenzia come essa affronti il tema della disoccupazione determinata dall’evoluzione tecnologica, sottolineando il rischio di un aumento del numero di disoccupati prodotto dalla sostituzione di lavoratori nell’ambito dei processi produttivi da automazione. Citato il caso di Amazon, ha deciso di avvalersi di oltre quindicimila droni nel proprio magazzino, nonché quello della Volkswagen nella produzione delle auto, fa notare che le imprese, grazie ai progressi raggiunti nel campo dello sviluppo tecnologico, procedono a una riduzione del personale nello scopo di massimizzare i profitti, sottolineando come la stessa Italia sia ormai un Paese leader nel campo dell’automazione dei processi produttivi. Ritiene, pertanto, che l’innovazione tecnologica nel campo del lavoro, se non adeguatamente sostenuta da adeguamenti normativi, rischi di aumentare le disparità sociali, citando, in proposito, alcuni studi scientifici che suffragano tale ipotesi, tra cui, ad esempio, uno studio dell’associazione Oxfam. Valuta opportuno svolgere un’adeguata riflessione sul tema, anche attraverso lo svolgimento di un ciclo di audizioni, affinché si promuovano iniziative di natura legislativa, tese, ad esempio, a ridurre progressivamente l’orario di lavoro, a incrementare l’offerta formativa, soprattutto nei settori ad alta specializzazione tecnologica, o a prevedere opportune forme di sostegno al reddito. Ritiene, in conclusione, che sia opportuno indirizzare il progresso scientifico al fine di renderlo compatibile con le esigenze dei cittadini e dei lavoratori, migliorando nel complesso il benessere della collettività ed evitando conseguenze sociali gravi che potrebbero portare addirittura alla fine del lavoro, così come inteso oggi.