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Sono felicissimo di potere annunciare che grazie al Movimento Cinque Stelle nessun bonus, premio o altro “compenso accessorio” sarà concesso ai manager “inefficienti” a capo delle società pubbliche e partecipate!

Come richiesto proprio da noi, la misura è stata inserita dal Governo all’interno del testo della legge sulla Riforma della Pubblica Amministrazione. Stiamo parlando della cosiddetta “Riforma Madia”, il cui iter è iniziato tra il luglio e l’agosto del 2014.

Stralcio dal testo di legge in cui è inserita la proposta del M5S

Stralcio dal testo di legge in cui è inserita la proposta del M5S

La proposta fu avanzata dal M5S nel luglio del 2015 in Commissione Affari costituzionali insieme ad altre misure fondamentali per garantire equità, trasparenza e corretta gestione del bene pubblico. Nel mio canale YouTube trovate un elenco sintetico ma completo dei miei interventi in materia, ma data la loro importanza vorrei ricordarvi ancora una volta ciò che abbiamo chiesto al Governo:

  • Sospensione dei “compensi accessori” (premi, bonus, stock options) in caso di procedimenti penali a carico degli amministratori delle società e fino a sentenza definitiva;
  • Introduzione di un tetto agli stipendi dei dirigenti, mai superiore al compenso del Presidente della Repubblica;
  • Parametrazione della buonuscita dei manager e degli amministratori delle società pubbliche e partecipate (ma anche di quelle quotate in borsa) al meccanismo di calcolo del Tfr;
  • Fissazione di un rapporto equo tra le retribuzioni più alte e più basse di una società pubblica, partecipata o quotata;
  • Considerazione della qualità del servizio e dell’equità delle tariffe nella valutazione della gestione degli amministratori.

Sebbene il 16 luglio, alla Camera, tutte le nostre proposte siano state bocciate, e nonostante continuiamo a ritenere “non soddisfacente” la Riforma in dirittura d’arrivo, riteniamo una battaglia vinta il fatto che nel testo di legge sia stato confermato il principio secondo il quale gli eventuali “compensi accessori” saranno riconosciuti solo a fronte di un bilancio sano e positivo delle società.

E’ finita l’epoca dei supermanager e degli amministratori che intascano assegni extra milionari pur lasciando le aziende pubbliche o a partecipazione pubblica con gestioni negative!

Grazie anche in questo caso a tutti i cittadini che ci hanno supportato in questa battaglia!

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