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Carissimi amici e amiche. Quanti di voi sono commercianti, ristoratori, organizzatori di eventi, lettori di libri, musicisti, magari traduttori, persino scrittori o piccoli editori? Bene, se dico Siae sono certo di sapere cosa state pensando.

Sulla Siae il M5S è convinto che sia giunta l’ora di cambiare musica. Su questo tema condivido con voi la riflessione di Sergio Battelli, che come me è portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera.

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Oggi a pagare le spese dell’esistenza del monopolio della Siae sono gli artisti ed editori minori e i consumatori, schiacciati da un sistema, definito nello statuto della Siae, che favorisce soprattutto chi ha una rendita di potere di mercato da mantenere.

La nostra proposta di legge si pone prioritariamente due obiettivi:

1) Dare, finalmente, la libertà agli artisti di scegliere a chi e a quali condizioni concedere la tutela dei propri diritti. Ciò comporta la possibilità di promuovere le proprie opere, con indubbio beneficio degli artisti emergenti e della diffusione di opere d’arte e di cultura innovativi.

2) Dire basta e buttare fuori le lobby dalla gestione dei diritti d’autore! Aboliamo il monopolio della Siae, che è una vera e propria anomalia, tutta italiana. In questo modo nasceranno start-up interessate ad alimentare un mercato ricco e bisognoso di innovazione. La Siae va trasformata in organo pubblico e di controllo, predisposto a vigilare, come necessario, la corretta applicazione delle norme e delle disposizioni relative al diritto d’autore e alla collecting.

Grazie a tutti quelli che ci hanno dato una mano a scrivere questa rivoluzionaria visione, grazie davvero. Ora è arrivato il momento di condividere su Rousseau la proposta di legge: aiutateci a migliorare, modificare, emendare il testo.

Ecco il link per partecipare: http://bit.ly/AbolireMonopolioSIAE

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