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Se è di vostro gradimento, più sotto potete ascoltare la mia intervista per Radio Radio.

Intanto vi riporto qualche dato per ristabilire un po’ di verità e di decenza sulle falsità raccontate relativamente ai giovani e al Reddito di Cittadinanza.

  • Dei tre milioni di percettori del Reddito di Cittadinanza, due milioni sono minori, persone con disabilità e anziani che non possono lavorare;
  • Tra i giovanissimi occupati e beneficiari del Reddito di Cittadinanza la quota di chi lavora con contratto a tempo indeterminato o apprendistato è del 50,6%;
  • Il 46% dei percettori sono lavoratori poveri. Significa che il loro stipendio è talmente basso da essere sotto la soglia di povertà e il Reddito di cittadinanza va ad integrarlo;
  • Lo scorso anno sono state fatte oltre 920mila assunzioni stagionali, oltre 260mila in più del 2018 quando il Reddito di Cittadinanza non esisteva;
  • Nel 2019, primo anno di applicazione del Reddito di Cittadinanza, i lavoratori irregolari sono calati di oltre 57mila unità rispetto al 2018;
  • Dei 15 miliardi di euro di truffe compiute in Italia nel biennio della pandemia, appena lo 0,8% ha riguardato il Reddito di Cittadinanza.