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Il progresso tecnologico negli ultimi anni sta ottenendo dei risultati stupefacenti. Uno su tutti è quello di replicare delle funzioni prettamente umane grazie all’utilizzo di androidi. 
Un androide dotato di intelligenza artificiale è in grado di vedere, sentire, conversare, camminare, svolgere attività manuali, interpretare immagini, elaborare calcoli estremamente complessi e molto altro ancora.

Replicare funzioni umane significa sostituire l’uomo in molti contesti lavorativi, rappresenta inoltre una opportunità come ausilio per situazioni umane precarie e in casi estremi la riproduzione artificiale di sentimenti attraverso la gestualità, l’espressività e la parola. 
Secondo i transumanisti per l’umanità si prevede la possibilità di ri-progettare la condizione umana in modo di evitare l’inevitabilità del processo di invecchiamento, le limitazioni dell’intelletto umano (e artificiale), un profilo psicologico dettato dalle circostanze piuttosto che dalla volontà individuale, la nostra prigionia sul pianeta terra e la sofferenza in generale.

Personalmente mi viene difficile esprimere delle previsioni rispetto al mondo che sarà e non sposo alcuna teoria futuristica come quella dei transumanisti. 
Ritengo comunque fondamentale un dibattito politico su questi mutamenti riguardanti l’applicazione della tecnologia moderna, in quanto i risvolti sociali saranno senza dubbio epocali.