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Da governo trattati come stranieri in casa nostra

Il M5S oggi si e’ recato in visita alla base Ghedi (Brescia) per verificare la presenza di ordigni nucleari che sarebbero custoditi, in forza di accordi bilaterali con gli Usa, all’interno della stessa area militare. “La disponibilita’ ricevuta dal comando che ci ha accolto e’ stata ammirevole”, dichiarano i parlamentari bresciani e i componenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato presenti (Crimi, Di Stefano, Cominardi, Cotti, Frusone, Basilio).

Tuttavia, precisano, “dispiace non aver potuto accedere agli shelter dove sarebbero custoditi gli ordigni nucleari. Il diniego di ispezionare le aree specifiche – spiegano i 5 Stelle – e’ da attribuire ovvimente non al comando militare della base, bensi’ al ministero della Difesa, secondo quanto ci e’ stato indicato, che non ci ha concesso l’ispezione.
Insomma – proseguono i parlamentari – la responsabilita’ e’ da attribuire a una decisione governativa, nella fattispecie intrapresa dal ministro Pinotti, lo stesso ministro che resta silente mentre in queste ore l’aviazione statunitense bombarda la Libia dalla base di Sigonella. Riteniamo assurdo che in un momento come questo, con l’Italia alle porte di un prossimo intervento in Iraq e Libia, a dei parlamentari italiani venga negata l’autorizzazione di verificare cosa c’e’ e cosa accade sul nostro territorio, visto che la base di Ghedi peraltro e’ sotto la giurisdizione italiana.
Il nostro – concludono – e’ stato un atto dovuto in favore della sicurezza nazionale e nel rispetto del Tnp, che il nostro Paese ha l’obbligo di rispettare, ma dal governo siamo stati trattati come stranieri in casa nostra”. Alla visita presente anche Vito Crimi, membro pentastellato del Copasir, che fara’ richiesta al Comitato di sviluppare un approfondimento sulla presunta presenza di ordigni nucleari Usa in Italia.