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Non posso evitare dal dissociarmi pubblicamente da una proposta emendativa che prevede sanatorie, neutralizza dei controlli per due anni e prevede l’assunzione di ispettori presso l’INL senza un concorso ma con una procedura semplificata per titoli e colloqui anche a distanza (chiamata diretta?).

Questo emendamento, presentato da un collega in aggiunta all’articolo 95 del Decreto Rilancio, andrebbe immediatamente ritirato.

L’Ispettorato va potenziato partendo da ciò che funziona. Inps e Inail ci chiedono da anni una cosa semplicissima, consentir loro l’assunzione di nuovi ispettori, cosa che lo sciagurato dlgs 149/2015 gli impedisce di fare. Questo perché si è previsto il cosiddetto “ruolo a esaurimento“, vale a dire che ogni qual volta un ispettore Inps o Inail va in pensione o per varie ragioni lascia l’Istituto non può essere sostituito e con loro se ne va un patrimonio di competenze!

La conseguenza inevitabile è stata una consistente riduzione delle ispezioni negli ultimi anni, quindi maggior libertà per chi viola i diritti, le tutele e la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo nel loro libro del 2015 dal titolo “Se Muore il Sud” scrivevano che “non c’è funzionario pubblico che renda allo Stato quanto rendono gli ispettori INPS. Ciascuno di loro ha recuperato mediamente, negli ultimi dieci anni, 9,8 milioni di euro”. Basterebbe questo dato di fatto per tutelare i singoli corpi ispettivi.

Con il collega Davide Tripiedi ho quindi presentato una proposta al Decreto Rilancio che risolve a costo zero questo problema in quanto Inps e Inail coprirebbero le spese per le nuove assunzioni con risorse proprie. Meglio di così che fare?

Ci vuole poco, solo la volontà politica, finora mancata, per ottenere una svolta nel nostro Paese.

La preoccupazione è che il Ministro del Lavoro non consideri con la giusta attenzione la questione dando invece maggiore importanza a emendamenti costosi e dannosi per un sistema dei controlli e della vigilanza già in profonda crisi.

Cos’altro deve ancora accadere affinché si prendano delle iniziative concrete?

Devo ricordare per l’ennesima volta che gli ispettori Inps sono poco più di mille in tutta Italia e gli ispettori Inail meno di 300? Devo ricordare i numerosissimi morti sul lavoro, i miliardi di euro di evasione contributiva, le truffe ai danni dello Stato sugli ammortizzatori sociali?

Devo ricordare l’indagine conoscitiva promossa dalla collega Jessica Costanzo in Commissione Lavoro sul “riordino” del sistema della vigilanza che ha messo in luce tutti i suoi limiti?

Occorre rafforzare l’attività di contrasto al lavoro sommerso e irregolare, mettendo in atto misure che semplifichino il contesto in cui operano le imprese, ma nello stesso tempo siano adatte a un sistema fiscale e previdenziale all’avanguardia e orientate a una politica che sviluppi la qualità del lavoro senza tralasciare, ove occorra, la capacità di repressione e di controllo. Non è difficile da capire.

L’emendamento in oggetto avrà la mia più ferma opposizione se non verrà ritirato, di contro la nostra proposta per l’abrogazione del ruolo a esaurimento sarà sostenuta con il massimo sforzo ancor più di prima.