FAMIGLIE, LAVORATORI, IMPRESE: per la seconda volta il MoVimento porta al traguardo una legge di bilancio che si prende cura delle persone vere. Non delle lobbies, non dei potenti, non dei privilegiati, ma di chi fa pulsare il cuore del Paese tra le mura di casa, sui banchi da lavoro, nelle scuole.

  • NESSUN AUMENTO IVA: 23 miliardi di euro per disinnescare la bomba accesa dalla Lega ad agosto. Nelle tasche delle famiglie resteranno circa 600 euro l’anno;
  • TAGLIO DEL CUNEO FISCALE: 3 miliardi nel 2020 e 5 miliardi nel 2021 per avviare una seria riduzione del costo del lavoro, soprattutto per i redditi medio-bassi. Tradotto: da 500 a 1000 euro in più in busta paga che daranno serenità e possibilità di spesa a milioni di lavoratori;
  • VIA IL SUPERTICKET SULLA SANITÀ: Fino a 10 euro per ogni visita specialistica che non saranno più risucchiati dalle tasche di chi è in difficoltà. Via questa tassa INIQUA!
  • BONUS BEBÈ E ASILI NIDO: Il bonus asili nido raddoppia da 1.500 euro a 3.000 euro; bonus bebè esteso a tutte le famiglie; bonus di 400 euro anche per le madri che nei primi 6 mesi di vita non possono allattare e devono acquistare latte artificiale;
  • QUOTA 100, RDC, OPZIONE DONNA, APE SOCIAL: Tutto confermato, alla faccia di chi non ha mai lavorato e vorrebbe smantellare queste misure di civiltà;
  • BONUS BOLLETTE AUTOMATICO: 7,4 milioni di cittadini svantaggiati potranno godere con certezza del “bonus” sulle bollette energia elettrica e gas (fino a 150 euro) grazie a un meccanismo di riconoscimento automatico;
  • ECO-BONUS: Con la conferma dell’ecobonus al 65% per le ristrutturazioni edilizie, l’efficientamento energetico, l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, non pensiamo solo all’ambiente ma anche ai contenimento dei consumi di milioni di cittadini!

Veniamo al mondo delle imprese:

  • PARTITE IVA: Il regime forfettario per le partite IVA fino a 65.000 euro non viene toccato;
  • INDUSTRIA 4.0: Confermato l’impianto di quella che ormai si chiama “Impresa 4.0”, poiché superammortamento e iperammortamento sono stati trasformati in crediti di imposta, più fruibili per le Pmi; rimane anche il credito di imposta per la formazione 4.0 dei dipendenti;
  • NUOVI CREDITI DI IMPOSTA: Introduciamo un nuovo credito di imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica 4.0 e transizione ecologica;
  • RIDUZIONE TARIFFE INAIL: I costi per le imprese diminuiranno anche grazie a una norma ad hoc grazie alla quale impiegheremo 534 milioni di euro per ridurre le tariffe Inail anche nel 2022. La riduzione diventa strutturale;
  • DEDUZIONE AL 100% SUI CAPANNONI: Anticipiamo dal 2023 al 2022 la deducibilità totale dell’Imu sugli immobili ad uso strumentale delle imprese.

Tante anche le misure che miglioreranno la qualità della vita dei territori grazie a BEN 33 MILIARDI DI EURO investiti in 15 anni:

  • 500 MILIONI DI EURO AI COMUNI: La “Norma Fraccaro”, grazie alla quale tutti i Comuni d’Italia possono ottenere da 50 a 250mila euro per opere di efficientemente energetico e sviluppo sostenibile, viene confermata per cinque anni;
  • PERIFERIE SICURE E INCLUSIVE: 9,1 miliardi fino al 2034 per la rigenerazione delle periferie e il contrasto dell’emarginazione;
  • STRADE SICURE: 6,1 miliardi di euro alle Province per la manutenzione delle strade.

Da non dimenticare, il rafforzamento di “Quota 34” (misura che vincola il 34% degli investimenti pubblici al Mezzogiorno), la conferma degli incentivi “Resto al Sud” e la costituzione del nuovo fondo “Cresci al Sud” per sostenere la competitività delle imprese del Sud Italia con 150 milioni di euro già nel 2020.

Nessun aumento di tasse per i cittadini e le imprese, dunque. Solo i colossi che se lo possono permettere pagheranno di più: gioco d’azzardo, piattaforme petrolifere, banche. Il resto è solo vuota propaganda per un pugno di voti in più.