Pare assurdo che un ex camorrista risulti essere più puntuale e preciso del Ministero della Sanità e di tutti gli enti preposti al controllo del nostro territorio.

Due anni fa ho presentato un’interrogazione parlamentare per richiamare l’attenzione sull’incidenza tumorale in provincia di Brescia, in particolare nei distretti sanitari di Brescia Ovest e Monte Orfano. Qui la percentuale sia aggira tra un +4,5% e un +4,7% rispetto alla provincia, che già detiene dei record a livello nazionale.

A distanza di due anni escono queste rivelazioni di un ex camorrista, Nunzio Perrella, che menziona tutta una serie di paesi dove sono stati sversati rifiuti di ogni tipo negli anni fino al 1987, e in sostanza cita quegli stessi paesi che si trovano nei distretti su cui io ponevo l’attenzione. Ovvero si parla di Rovato, Ospitaletto, Castegnato e Montichiari. E’ incredibile come veniamo a sapere – purtroppo, devo dire, i comitati ambientalisti lo denunciavano già da decenni – che c’era questo traffico incredibile di rifiuti su cui hanno mangiato la politica, l’imprenditoria e le mafie. Dalle dichiarazioni di Perrella risulta che la Camorra aveva proventi per 10 lire al chilo di rifiuti, mentre la politica addirittura 25 lire. Quindi ci lucrava anche una certa imprenditoria insieme alla politica e alle mafie.

Ma io mi domando: è possibile che queste persone possano continuare a lucrare sulla pelle della gente? Ma non hanno una famiglia o dei figli? E’ questo che mi chiedo.

Altra questione è che noi chiediamo, ormai da anni, una moratoria sugli inquinanti per la nostra provincia perché non se ne può assolutamente più; delle bonifiche a tappeto; e una presa d’atto per irresponsabilità da parte dei vertici dell’Asl.

Volevo anche ricordare che il tavolo Basta Veleni, che raccoglie tutti i comitati e le associazioni ambientaliste bresciane, ha convocato tutti i parlamentari bresciani per un incontro il 16 dicembre – qualora dovesse essere confermata la data: noi parlamentari del M5S saremo presenti e speriamo e confidiamo che tutti i parlamentari bresciani possano partecipare a questo incontro perché è di fondamentale importanza.


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