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Regionarie: tra attivisti, arrivisti e tastieristi!

Ieri si sono aperte le candidature del M5S per le Regionarie in Lombardia.

Mentre nei partiti sono solo i raccomandati a ritagliarsi il proprio spazio nelle liste elettorali, nel M5S la partecipazione diretta la fa da padrona a tal punto che basta rispondere a dei semplici criteri etici e di garanzia per concorrere alle competizioni elettorali. Si tratta di uno strepitoso esempio di democrazia che tutte le forze politiche dovrebbero applicare.

Detto ciò, mi auguro che a partecipare saranno persone di qualità, prima di tutto umana.

Girando in lungo e in largo l’Italia, infatti, ho avuto modo di conoscere molto bene l’universo 5 Stelle e tutto quello che ruota attorno. Del resto, da libera e aperta realtà politica è inevitabile raggiungere persone molto eterogenee tra loro per cultura, storia personale, sensibilità e stile di vita.

TRE MACRO CATEGORIE DI ATTIVISTI

Facendo una sintesi sommaria, penso in particolare a tre macro categorie:

  • SIMPATIZZANTI DA TASTIERA. Sempre attivi online, ma inesistenti offline.
    Si tratta di persone che svolgono un intenso lavoro di divulgazione in rete dei contenuti 5 Stelle, ma sempre e solo nel recinto dei social. Persone che non hanno mai fatto un banchetto in piazza, non hanno mai partecipato a un solo consiglio comunale del proprio paese o a una battaglia territoriale. Se gli parli di delibere e determine comunali o petizioni popolari vanno in crisi: per loro esiste solo “Change.org”.
  • ARRIVISTI 5 STELLE. Sembrano attivi, perché è l’apparenza quella che conta. Solitamente sono dei “personaggi”, magari anche carismatici, con una discreta dialettica e affabilità. La prima impressione è quasi sempre positiva, di persone sicure di sé.
    Spesso attirano gente in cerca di un leader, che il soggetto ripaga trattandoli – sempre con modi garbati – da suoi impiegati. Tutto quel che fanno è in funzione della propria immagine; ogni iniziativa ha una finalità mirata a vantaggio del singolo e della propria popolarità, perché l’obiettivo è chiaro fin dall’inizio: la poltrona.
    Altra caratteristica, danno l’impressione di avere molto tempo libero, ma nel contempo si atteggiano da persone super impegnate.
  • ATTIVISTI CON LA “A” MAIUSCOLA. Lavorano sui temi e lo fanno con una passione travolgente (per chi sa coglierla). Tanti sacrifici e poca gloria, questa è una loro costante.
    Altra cosa importante, conoscono il significato delle 5 Stelle (Acqua, Ambiente, Connettività, Sviluppo, Trasporti). Il primo pensiero che hanno in testa è quello di dare il proprio contributo alla collettività, un giorno nel tutelare i beni comuni, un altro nel proporre forme di democrazia diretta, un altro ancora nel difendere l’ambiente. L’ultimo pensiero è quello relativo alle elezioni e alla possibilità di candidarsi.
    Spesso si tratta di persone modeste che non si sentono all’altezza del difficile compito e che, per questo, preferiscono fare un passo indietro lasciando spazio agli altri.

ATTIVISTI CON LA A MAIUSCOLA: CANDIDATEVI!

Ecco, io penso che il M5S e il suo universo non siano alterabili. Probabilmente ognuno ha una sua collocazione, purché il tutto mantenga un certo equilibrio.

Credo altresì, che il M5S abbia bisogno nelle Istituzioni di “Portavoce” con un profilo da “Attivista con la A maiuscola“. Persone legate ai temi, che da anni ci mettono la faccia e che rischiano il culo nelle proprie realtà locali. Che stanno in Piazza a farsi i banchetti per parlare con la gente e, all’occorrenza, a raccogliere firme per battaglie locali. Che frequentano i Consigli comunali e che conoscono un minimo il funzionamento della macchina burocratica.

Gente comune insomma, ma con le palle cubiche. Persone coraggiose e nel contempo modeste. È proprio a queste persone che suggerirei di candidarsi. Non abbiate paura, guardate il deserto che c’è attorno: il Paese ha bisogno di VOI!

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