Il Movimento 5 stelle crede fortemente nella vivacità intellettuale dei cittadini italiani ed è pronto a valorizzarne le idee rafforzando gli strumenti di democrazia diretta offerti dal nostro ordinamento.

Con la proposta di modifica dell’articolo 71 della Costituzione vogliamo accogliere in Parlamento i cittadini le cui proposte di legge siano state sottoscritte da 500.000 elettori, per sederci accanto a loro e ascoltare le loro soluzioni. I vecchi partiti politici sono sempre stati sordi alle istanze dei cittadini e lo testimonia il fatto che molte delle loro proposte non sono mai state esaminate dalle Camere, solo in rarissimi casi alcune di esse sono diventate leggi.

La nostra attenzione sta invece nella certezza dei tempi, oltre che dei risultati: prevediamo infatti un termine di 18 mesi entro cui le Camere devono analizzare le vostre proposte. Oltre tale scadenza, qualora l’iter parlamentare non sia ancora concluso, il testo sia stato modificato o respinto, la decisione finale passerà a tutti i cittadini elettori, chiamati a partecipare a un referendum propositivo, uno strumento del tutto nuovo con cui scegliere insieme le nuove regole. Così ci si potrà esprimere con un Sì o un No alla proposta di legge e scegliere tra due testi alternativi, quello iniziale e quello approvato dalle Camere. Sarà approvato il testo che otterrà la maggioranza, ma senza quorum strutturale (il numero di aventi diritto che devono partecipare alla consultazione per renderla valida) e con un quorum propositivo al 25% (la percentuale di voti validi per l’approvazione delle proposte).

Infine, nell’articolo 71 che vorremmo mettiamo nero su bianco che l’iniziativa legislativa popolare dovrà avvenire nel rispetto dei diritti e dei principi fondamentali, ma anche dei soldi pubblici.

Riavvicinare cittadini e istituzioni: è questo il progetto ambizioso che abbiamo sempre coltivato nel Movimento 5 stelle. Pensiamo in particolare alla nostra piattaforma Rousseau e a Lex Iscritti, un’applicazione pensata per creare uno spazio nel quale ciascun cittadino ha la possibilità di scrivere una proposta di legge e che solo nel 2018 ha raccolto ben sei testi, presentati e votati dagli iscritti. Tutti sono approdati in Parlamento.