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Una testimonianza che ci fa comprendere l’importanza del Reddito di Cittadinanza.



Leggo tanti che stanno commentando il fallimento o meno del RDC. Adesso dico la mia, perché io sono un percettore del RdC e so, perché vissuto, cosa c’è dietro a chi, per necessità, lo ha chiesto.

Ho 54 anni e fino a tre anni fa lavoravo.

Un bel lavoro, pagato il giusto, stavo fuori casa 14 ore al giorno per 8 ore di lavoro, ma andava bene. Poi, io, assunto con il Jobs Act, vengo lasciato a casa, non dopo aver cercato di fottermi parte della liquidazione, per fare posto a uno stagista molto più economico.

Ecco bene, a 50 anni suonati, se non hai un curriculum da dirigente, un po’ di sano culo o qualche conoscenza, per il mondo del lavoro sei carne morta. Perché costi troppo e a nessuna azienda conviene assumerti.

Ho mandato migliaia di curriculum in questi tre anni, niente, manco i benzinai mi prendevano in considerazione.

Ho tirato a sopravvivere grazie a mio padre e mia madre, ottantenni e alla bontà di alcune persone, verso le quali provo una vergogna indicibile perché so che non riuscirò mai a sdebitarmi.

Ho mangiato per mesi solo pasta da discount, 0,39 centesimi al chilo, niente frutta, niente verdura, niente carne né pesce.

Certo, ogni tanto, per fortuna qualche soldino saltava fuori dalle cucciolate, che mi permetteva di pagare bollette arretrate. Sì, perché sono stato anche con l’energia elettrica sospesa, per giorni, d’inverno.

Non vado oltre perché lo scopo di quello che scrivo non è impietosire chi legge. Voglio solo far capire che il RdC non è un fallimento perché non trova lavoro alle persone. Certo, quello è un limite che questo provvedimento ha, ma nel frattempo ha salvato tante persone dall’indigenza, quella vera, che se non la provi non sai cosa voglia dire.

Ha salvaguardato la salute delle persone perché quando sei indigente, mangi di merda, vivi sempre in ansia e sotto stress. Quindi evitate di criminalizzare il RDC, soprattutto per propaganda politica e disprezzare chi lo utilizza.

E’ vero, è migliorabile e io stesso ogni giorni mi alzo con la speranza che la mia navigator mi chiami perché mi ha trovato lavoro, ma la realtà è che il lavoro non si trova non per colpa del RdC che è malfatto ma perché le aziende non investono su persone di 50 anni con un curriculum normale. Questa è la realtà.

Ci sono un sacco di persone della mia generazione completamente dimenticate dallo Stato e dal mondo del lavoro. Spero che il RDC venga migliorato, lo spero tantissimo, ma intanto ricordatevi che anche così com’è, salva le persone.

Stefano Lovati