Siamo nati al motto di “nessuno deve rimanere indietro” e il reddito di cittadinanza ormai alle porte testimonia che la lotta alla povertà è nello spirito del Governo del Cambiamento. Ma visto che siamo l’unico Governo a far politica nell’interesse dei cittadini, tutto fa brodo pur di dire che “penalizziamo” questo o quello.

Il sistema di erogazione del reddito di cittadinanza penalizzerà le famiglie e in particolare le famiglie numerose? Non è affatto vero. L’attenzione verso le famiglie che hanno più figli è massima e sono già previsti coefficienti di ricalcolo della prestazione, con clausole più vantaggiose per chi ha figli disabili.

Proprio chi ha figli disabili sarà tutelato in più modi. Sia sotto il profilo dei requisiti di accesso al reddito, sia relativamente ai vincoli chilometrici legati alla accettazione delle proposte di lavoro.

Un’ultima precisazione riguarda ancora la correlazione tra reddito di cittadinanza e lavoro neroIl reddito di cittadinanza non lo incentiverà, ma lo farà emergere.

L’assunzione di mille ispettori in più all’INL, l’implementazione dei sistemi di controllo a disposizione della Guardia di Finanza e l’introduzione di sanzioni penali per chi fa il furbo sono già un forte deterrente, ma non va sottovalutata la parte incentivante: attraverso il reddito di cittadinanza si può ambire a un lavoro sicuro, ben pagato e in regola sotto il profilo retributivo e contributivo. Davvero, quindi, c’è chi preferirebbe un lavoro in nero sapendo di rischiare per molto meno?