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I dati pubblicati oggi da Anpal smentiscono ogni critica sulla presunta inefficacia del Reddito di Cittadinanza, dei navigator e di chi sta facendo da regista alla nostra rivoluzione delle politiche attive del lavoro.

Oggi sappiamo che 65.302 percettori hanno trovato un’occupazione. L’hanno trovata prima di marzo, quando la “Fase 2” – quella dell’incrocio tra domanda e offerta di lavoro – era appena all’inizio.

In pochi mesi i navigator sono riusciti a convocare per un primo colloquio più di 622 mila persone, sottoscrivendo più di 316 mila Patti di servizio. Dunque, circa il 20% di questi ha trovato un’occupazione. Un dato assolutamente confortante.

Non dimentichiamo che l’accompagnamento al lavoro riguarda e riguarderà solo una platea ristretta di beneficiari: tra circa 2,6 milioni di persone attualmente interessate da questa misura, 656 mila sono minorenni. 221 mila nuclei hanno un familiare disabile. A questi si aggiungono 142 mila anziani percettori di Pensione di Cittadinanza. Infine vanno calcolati tutti coloro che non possono lavorare e che sono stati presi in carico dai servizi sociali dei Comuni.

In questo momento terribile il RdC sta proteggendo dalla povertà estrema più di 2,5 milioni di persone e dobbiamo esserne orgogliosi, anche a fronte di decine di migliaia di persone – madri e padri di famiglia – che proprio grazie al Reddito hanno ritrovato un lavoro e la dignità.

Il presidente di Anpal Mimmo Parisi sta rivoluzionando un intero sistema resistendo a chi risponde a vecchie logiche di potere e vorrebbe ritornare allo status quo. Mettiamolo in condizione di continuare e lasciamolo lavorare: solo così i risultati continueranno ad arrivare.