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Maxi operazione contro la n’drangheta a Palazzolo, Chiari e Rovato

I militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Brescia sono entrati in azione arrestando una quindicina di persone (tra carcere e domiciliari) ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari, usura, truffa aggravata, ricettazione, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, porto e uso di armi clandestine.

Profondo sud? Assolutamente no! Si tratta invece di cittadini italiani residenti da decenni nell’Ovest Bresciano, in buona parte di origine calabrese e che secondo gli inquirenti avevano stretto sodalizio con i seguenti “bresciani doc”: un 46enne residente a Erbusco, un 46enne di Corte Franca e un 47enne commercialista di Palazzolo (già funzionario all’Agenzia delle Entrate di Chiari).

La ‘ndrangheta in primis e le maggiori organizzazioni criminali sono ormai da anni di casa in Lombardia, ma la gente ancora non lo percepisce perché nei decenni hanno subito una metamorfosi: dal mafioso con la lupara e la coppola si è passati al colletto bianco.

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Oggi un’associazione a delinquere è composta da un uomo d’affari, un direttore di banca, un commercialista, un notaio, un politico, un magistrato e un polizziotto; a volte non c’è neanche il delinquente! (Cit. Beppe Grillo)

Mi viene proprio male pensare a come questo fenomeno si sia diffuso in maniera così silente nei nostri territori. Purtroppo oltre all’ignoranza, alla difficoltà di decifrare certe situazioni, all’omertà di alcuni si aggiunge il terrore di chi subisce minacce ed estorsioni. Dobbiamo riscoprire il senso di comunità proprio in queste situazioni, solidarizzare tra cittadini per bene, evitare di voltarsi dall’altra parte e denunciare ogni sopruso.

La criminalità organizzata facendo leva sulla paura si piega davanti a chi decide di alzare la testa diffondendo coraggio e indignazione tra la gente.

Non abbiate paura a chiedere aiuto, denunciate alla magistratura, chiedete supporto a confidenti, vicini di casa e amici; ma non abbassate la testa!

Qui di seguito l’articolo di approfondimento tratto da Rovato 5 Stelle