Dopo la terra, l’aria, l’acqua e il fuoco, il digitale è ormai diventato il “quinto elemento della vita”. Potrà sembrare eccessivo? Provate e togliere la connessione a un “nativo digitale”!

La stessa esistenza del MoVimento 5 Stelle è legata al digitale. Siamo (come nessuno prima di noi) una forza politica nata e cresciuta sul web.

In questa rivoluzione dell’immateriale in gioco ci sono i diritti sociali, il nostro modo di formarci, di imparare, di partecipare. Come Governo intendiamo affrontare questo argomento con un approccio trasversale e orizzontale, mettendo sullo stesso piano tutti i soggetti interessati dalla trasformazione in corso: lavoratori, imprenditori, istituzioni e le organizzazioni sindacali e datoriali.

Lo scorso 28 settembre al Ministero dello Sviluppo Economico abbiamo lanciato una call per costituire un tavolo di lavoro sulla Blockchain. Come noto, si tratta di un protocollo dalle potenzialità infinite, già sperimentato in alcuni settori (dal settore bancario ai trasporti, passando per il terzo settore). Un esempio su tutti: la lotta alla contraffazione grazie alla tracciabilità dei prodotti italiani dalla produzione alla distribuzione, in questo senso la Blockchain sarà strategica per tutelare il terzo brand al mondo (Made in Italy).

Ricordo inoltre che l’intelligenza artificiale e in generale gli strumenti di “business intelligence” saranno fondamentali anche nei centri per l’impiego. Tra non molto ogni lavoratore potrà avere un “fascicolo elettronico” con esperienze e competenze ben tracciate. Così sarà molto più semplice sia fare incontrare domanda e offerta di lavoro, sia orientare la formazione.

Stiamo anche avviando un osservatorio per analizzare la trasformazione del lavoro e l’evoluzione delle professioni del futuro. Ne abbiamo assolutamente bisogno se vogliamo dirigere nel verso giusto le azioni politiche sia nel settore economico e produttivo, sia nei campi dell’istruzione e della ricerca.

Non dimentichiamo che il livello di digitalizzazione di un Paese è inversamente proporzionale al grado di corruzione.

Appare evidente che, in quest’ottica, parlare di “Industria 4.0” risulta persino riduttivo. Naturalmente al centro della nostra scommessa sulla quarta rivoluzione industriale c’è sempre “il capitale umano”. Rivoluzione tecnologica e digitale sì, ma per consentire a tutti di vivere e lavorare meglio, avendo cura che nessuno rimanga indietro.



Conferenza europea sul lavoro in un mondo digitale (“European Conference on Work in a Digital World”, lunedì 22 ottobre 2018, Vienna).