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Ogni qualvolta si parla di incidenti sul lavoro è bene ricordare che:

  • Gli ispettori Inail si sono sempre occupati di sicurezza sul lavoro, per esempio al fine di dare supporto medico, psicologico e concreto agli infortunati e agli eredi delle vittime;
  • Gli ispettori Inail acquisiscono tutta la documentazione sanitaria utile al riconoscimento dell’infortunio grave o mortale, svolgono le verifiche per accertare se ci siano eredi diretti o comunque familiari a carico per la rendita ai superstiti;
  • Si avvalgono di una équipe interdisciplinare che prende in carico gli infortunati gravi, dopo gli accertamenti degli ispettori, mettendo a disposizione medici, riabilitazione, assistente sociale, reinserimento lavorativo e via di seguito;
  • Si occupano di prevenzione contro gli incidenti sul lavoro, in quanto la prevenzione è in assoluto l’aspetto più importante allo scopo di scongiurare queste ricorrenti tragedie.

Vi siete mai chiesti quanti sono questi ispettori in tutta Italia? Circa 250 e in continuo calo, perché il Jobs Act, tra le altre cose, ha stabilito il ruolo a esaurimento degli ispettori Inps e Inail. Pensate che ci sono più province senza nemmeno un ispettore!

La soluzione è semplicissima, abrogare la norma contenuta nel decreto legislativo 149/2015 che impedisce ai singoli corpi ispettivi di poter assumere, anche utilizzando risorse proprie. Sono anni che con il collega Davide Tripiedi porto avanti questa sacrosanta battaglia.

Chi nella maggioranza non ci sta si palesi e soprattutto spieghi il perché, altrimenti che ci lasci lavorare. Non si gioca sulla pelle di milioni di lavoratori!