Per anni chi ha parlato di politiche per la famiglia lo ha fatto solo a scopo elettorale, ma raramente si è passati dalle parole ai fatti. I provvedimenti adottati in questi 18 mesi mi convincono invece che anche su questo tema noi abbiamo voltato pagina.

  • REDDITO DI CITTADINANZA. In otto mesi questa misura ha sollevato dalla povertà assoluta 1,1 milioni di nuclei familiari e ha portato un aiuto incredibile a moltissimi anziani (sono ben 125.862 le pensioni di cittadinanza), bambini e ragazzi (ci sono minorenni in un nucleo familiare su tre, cioè in 378 mila nuclei: il 36% del totale), disabili (presenti in un nucleo su cinque, 214 mila famiglie: il 21% del totale). Anche nella scelta delle offerte di lavoro chi ha figli minorenni e disabili in famiglia è tutelato;
  • ASILO NIDO. Abbiamo raddoppiato il bonus per le famiglie a reddito più basso (da 1.500 a 3.000 euro per Isee inferiori a 25.000 euro; da 1.500 a 2.500 euro per Isee tra 25.000 e 40.000 euro);
  • BONUS BEBÈ. Lo abbiamo esteso a tutte le famiglie, mentre quelle con Isee inferiore a 7.000 euro potranno arrivare fino a 1.920 euro;
  • CONGEDO PARENTALE. Aumentato da 5 a 7 giorni;
  • LATTE ARTIFICIALE. Le madri che non possono allattare riceveranno 400 euro ogni neonato;
  • BOLLETTE LUCE E GAS. Il “bonus” sulle bollette di gas e luce è stato esteso ad altre 200.000 famiglie. E per quelle con reddito basso scatterà automaticamente dal 2021. Oggi nel 70% dei casi i beneficiari che ne hanno diritto non sanno che bisogna richiederlo in Comune: l’automatismo porterà a 7,4 milioni di famiglie un risparmio medio annuo di 150 euro;
  • BONUS TARI. Come per luce, gas e acqua, con il Decreto Fiscale abbiamo introdotto il “bonus Tari” per le famiglie meno abbienti: entro il 23 aprile 2020 Arera stabilirà le modalità attuative. I requisiti saranno gli stessi: Isee non superiore a 8.250 euro e inferiore a 20.000 euro, 4 o più figli a carico, beneficio del RdC/PdC;
  • ASSEGNO UNICO UNIVERSALE. Lo abbiamo introdotto in legge di bilancio e potranno beneficiarne tutti i genitori. Sarà molto più pratico di tanti piccoli bonus. Dal 2021 tutte le risorse di bonus bebè, asili nido, nascita ecc. saranno dirottate in un unico fondo da 1 miliardo di euro, che salirà a 1,2 miliardi nel 2022. Ogni famiglia riceverà sul proprio conto un bonifico di 240 euro al mese per ogni minorenne a carico, soldi che potranno essere usati per acquistare pannolini, pagare le rette degli asili, ingaggiare una baby-sitter.
  • TAGLIO DEL CUNEO FISCALE. Grazie al taglio del cuneo fiscale gli aumenti in busta paga interesseranno circa 16 milioni di operai e impiegati e potranno arrivare fino a 1.100 euro netti all’anno;
  • DECRETO DIGNITÀ. Grazie alla stretta su causali e rinnovi, da gennaio 2019 a novembre 2019 le stabilizzazioni hanno segnato un +111% (oltre 438 mila contratti) e sono migliaia le famiglie che così potranno concedersi un mutuo;
  • PRIMA CASA. Nel 2018 il Decreto Crescita abbiamo rifinanziato e aumentato di 100 milioni di euro il Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa per le giovani coppie (lo Stato è garante e offre fino al 50% del mutuo per l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile del valore massimo di 250mila euro);
  • SUPERTICKET. Fino a 10 euro a visita specialistica: abolito;
  • SCUOLABUS. Il Decreto Istruzione rende lo scuolabus per i bambini più bisognosi più economico, o persino gratuito, con un costo (o esenzione) calcolato in base all’Isee;

Dovrei citare molto altro: dalle risorse per la non-autosufficienza che abbiamo reintrodotto ai milioni di euro che grazie al taglio dei nostri stipendi abbiamo destinato ai bambini a rischio di povertà educativa, alle donne vittima di violenza, all’inserimento lavorativo per i disabili.

Ora ciò che conta è che i provvedimenti in cantiere per il SALARIO MINIMO o per la PARITÀ RETRIBUTIVA tra uomo e donna porteranno ulteriore dignità e possibilità di riscatto a milioni di padri e madri, spesso costretti a lavorare per paghe orarie ingiuste o da fame.

Sono misure che sicuramente non creano consenso, ma un’Italia più civile sì. Ed è anche di questo che parleremo il 21 febbraio a Brescia nell’incontro organizzato insieme all’associazione “Separati Genitori in Aiuto”.