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Oggi alla Camera abbiamo approvato il Decreto Rilancio. Lo abbiamo fatto introducendo importanti modifiche a un provvedimento già corposo (55 miliardi di euro per fare ripartire il Paese, a cui si aggiungono i 25 del Cura Italia e le risorse mobilitate dal Decreto Fiscale) e che tra le misure più importanti prevede:

  • IMPRESE: 16 miliardi di euro per le imprese di cui 6 per prestiti a fondo perduto, 4 per cancellare il saldo Irap e l’acconto 2020, 600 milioni per tagliare i costi delle bollette, sostegno affitti con credito d’imposta del 60%,’eliminazione di altre tasse e contributi per settori chiave come turismo e ristorazione;
  • LAVORO: 25 miliardi di euro per il pacchetto “lavoro”, con l’estensione del blocco dei licenziamenti, la proroga della cassa integrazione per altre 9 settimane (18 in tutto), i bonus da 600 a 1000 euro per i professionisti, per gli stagionali e gli artigiani, ma anche i nuovi bonus fino a 600 euro per colf, badanti e baby sitter;
  • FAMIGLIE: Un reddito di emergenza per una platea di 2 milioni di persone in difficoltà, un bonus vacanze fino a 500 euro, rinnovi ed estensioni di congedi parentali, bonus baby sitter, contributi per i centri estivi, permessi aggiuntivi da legge 104.

Andrebbero poi ricordati i 3,5 miliardi per il comparto sanitario, i 3 miliardi per la scuola, i 12 miliardi per pagare i debiti della PA (4 solo per il comporto sanitario), l’Ecobonus al 110% per rilanciare l’edilizia in chiave “green”, l’eliminazione delle clausole di salvaguardia, ma ecco le novità introdotte alla Camera:

  • CASSA INTEGRAZIONE: Le 4 settimane di CIG previste per l’autunno potranno essere anticipate subito; ricordiamo che il Decreto semplifica le procedure per l’erogazione della Cassa in Deroga;
  • CONTRATTI: Per apprendisti e lavoratori a termine, proroga dei contratti per un numero di giorni pari a quelli dello stop legato al lockdown;
  • ECOBONUS 110% ESTESO E AMPLIATO: Estensione alle seconde case e inclusione di nuovi beneficiari (Terzo settore, associazioni e società sportive), oltre che di nuove spese e tipi di intervento (isolamento tetti, demolizioni e ricostruzioni, documentazioni);
  • PENSIONI DI INVALIDITÀ: Aumento delle pensioni di invalidità per gli invalidi al 100% entro un tetto reddituale di 6,713,98 euro;
  • STUDENTI FUORI SEDE: Con 20 milioni di euro rimborsiamo gli studenti meno fortunati che in lockdown hanno pagato l’affitto senza potere seguire le lezioni;
  • MOBILITA’: Fino a 3.500 euro di contributo per chi rottama un’auto di almeno 10 anni ne e acquista una in classe Euro 6; aumento dei contributi anche per le auto elettriche (da 6 a 10 mila euro) e ibride (da 2.500 a 6.500 euro); per moto e motorini ibridi l’incentivo arriva fino a 4.000 euro con rottamazione (3.000 senza rottamazione);
  • SMART WORKING – Fino al 31 dicembre negli uffici pubblici si potrà avere fino al 50% dei dipendenti in smart working: stessi servizi ai cittadini, ma con un’organizzazione più flessibile e leggera.
  • FORZE DELL’ORDINE: Abbiamo sanato un’ingiustizia e garantito l’assunzione dei 455 idonei esclusi dopo il concorso del 2017;
  • NUOVO “RESTO AL SUD”: Innalzato a 60 mila euro l’incentivo per i giovani imprenditori che scommettono nelle Regioni più depresse del Paese;
  • IMU: Possibilità per i Comuni di concedere il 20% di sconto a chi paga l’imposta con accredito bancario;
  • PATENTI E DOCUMENTI: Se scaduti durante il lockdown la validità è prorogata al 31 dicembre;

E’ un anno difficilissimo ma stiamo facendo il massimo. Il lavoro non è finito, ma sono certo che di questo passo i risultati continueranno ad arrivare.