Qualcuno dovrà spiegare perché in tutta Europa solo Italia e Spagna abbiano deciso di applicare la Direttiva Bolkestein agli ambulanti. Cosa c’entra una Direttiva che vuole regolamentare le risorse naturali limitate con quegli operatori che chiedono semplicemente di occupare suolo pubblico? Occupare superficie è cosa ben diversa da sfruttare un bene come acqua e suolo.

Ridotto ai minimi termini è questo il motivo che ieri, mercoledì 28 settembre 2016, ha portato gli ambulanti in protesta a Roma.

Alcuni aspetti amministrativi relativi alle concessioni devono essere ritoccati, rivisti, riorganizzati? Forse, può essere, ma pensare di farlo attraverso la Direttiva Bolkestein è da pazzi, come da pazzi è limitare le concessioni a un periodo compreso tra 9 e 12 anni, rimettendo tutto in gara alla scadenza. E’ da pazzi soprattutto lasciare che a competere con i piccoli operatori italiani (più di 180 mila ambulanti) possano giungere anche grandi società di capitali, non escluse le multinazionali.

Ecco spiegato perché, sempre ieri, io e gli altri portavoce bresciani alla Camera abbiamo presentato una interrogazione per chiedere l’estromissione degli ambulanti dall’ambito di applicazione della Direttiva. Una richiesta che il nostro collega Ivan Della Valle ha già espresso mediante una risoluzione e una proposta di legge.

A Brescia gli ambulanti sono circa 2.500. Chissà cosa penseranno di quelle concessioni illimitate che il Governo Renzi ha concesso per sfruttare delle risorse realmente limitate: il petrolio e il gas naturale.


Leggi il testo integrale della mia interrogazione.

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