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Oggi vi voglio raccontare una storia che pochi conoscono, anche all’interno del MoVimento 5 Stelle.

Durante la scorsa Legislatura per l’elezione dei capigruppo non esisteva l’autocandidatura, ma erano i parlamentari – prima del voto – a proporre una rosa di nomi, con la possibilità di fare endorsement durante l’assemblea spiegando le ragioni della propria preferenza.

La mia scelta ricadde su Alessio Villarosa.

Mentre alcuni pensavano a costruire correnti territoriali, io, da lombardo, scelsi un siciliano doc.

Per quale ragione? Semplicemente perché vidi in lui un concentrato di passione, competenza, autenticità e umiltà. E anche perché non ha mai nemmeno accennato a elemosinare consenso (voti) all’interno del gruppo, ma si è costruito una credibilità esclusivamente con il duro lavoro e in maniera completamente disinteressata da qualsiasi incarico di potere.

In seguito al mio endorsement (il primo e l’ultimo) Alessio fu votato a maggioranza capogruppo alla Camera per il M5S. Senza nulla togliere agli altri, ritengo fu in assoluto il migliore: per ogni scelta presa antepose sempre l’interesse del gruppo rispetto a quello personale.

Questo, a mio parere, l’ha dimostrato anche durante il mandato da Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Per cui voglio ringraziare infinitamente Alessio.

Nonostante ritengo abbia commesso degli errori, che da amico gli ho sempre palesato, ritengo che M5S si nasce e persone come lui lo rimarranno a vita, a prescindere.

Ti abbraccio.