Sul fronte delle aperture domenicali e festive degli esercizi commerciali, anche tra gli operatori della grande distribuzione c’è chi vede di buon grado l’idea di una seria regolamentazione.

Con un lungo comunicato pubblicato sul Corriere della Sera, l’importante catena di supermercati “Eurospin” ha preso una netta posizione a favore delle chiusure. La società ritiene che tutelare il riposo domenicale di lavoratori e famiglie non sia solo doveroso, ma che possa persino stimolare gli affari e le opportunità occupazionali.

Sarà una strategia di marketing? Forse, ma limitarsi a questo sospetto sarebbe fuorviante: è infatti evidente che i danni causati dalle liberalizzazioni selvagge li stiamo pagando tutti: i lavoratori, i piccoli commercianti e la grande distribuzione stessa.

Ciò che vogliamo fare è semplicemente usare il buon senso per trovare un equilibrio sano tra interessi commerciali e diritti delle persone. Niente di più e niente di meno di ciò che il MoVimento 5 Stelle reclama da diversi anni: la prima proposta di legge contro le liberalizzazioni selvagge introdotte dal Governo Monti risale al 2013 ed è stata convintamente appoggiata anche dal sottoscritto.

Insomma, concretamente non vogliamo fare altro che prendere esempio da altri paesi Ue come Germania, Francia, Danimarca, Austria o Olanda. Vogliamo che gli enti locali siano liberi di introdurre alcune limitate deroghe tenendo conto di eventuali esigenze turistiche e dei bisogni dei territori. Inoltre se nei giorni festivi potesse aprire soltanto il 25% delle attività commerciali, si garantirebbe ai cittadini e ai consumatori che ne avranno realmente bisogno il diritto di fare acquisti, mentre tutte le attività commerciali potranno lavorare e guadagnare (a turno) senza sacrificare i lavoratori e senza che a spuntarla siano sempre gli operatori più forti.

Come l’iter della proposta di legge depositata dal Governo del Cambiamento è stato definito. Adesso avanti tutta tenendo fede alle nostre parole chiave: dignità del lavoro e persone al centro. Per davvero.

Leggi il testo della proposta di legge: