Ieri il Consiglio comunale di Palazzolo sull’Oglio ha approvato il “Regolamento sui beni sequestrati e confiscati alle mafie”. D’ora in poi sarà più semplice chiedere l’affidamento di ville, appartamenti o terreni sottratti alla criminalità organizzata: beni che così potranno essere assegnati a realtà e associazioni del territorio.

Ce n’era bisogno? Assolutamente sì. Non solo perché sul territorio comunale sono presenti una villa e un appartamento con relative pertinenze appartenute proprio alla mafia. Non solo perché l’approvazione di un apposito “Regolamento” è suggerita dalla legge per fare in modo che la procedura di assegnazione sia inoppugnabile e trasparente. Ma in particolare perché in questo preciso momento nel Bresciano sono presenti ben 241 immobili e 25 aziende riconducibili alle mafie (fonte OpenRegio/Ansbc). Restituire questi beni ai cittadini significa trasformarli in una testimonianza concreta di resistenza civile.

Ecco perché è urgente che gli enti locali si attrezzino con strumenti normativi adeguati, così come è importante la partecipazione e l’attenzione di tutti i cittadini. Gli attivisti di Palazzolo, Chiari e Cologne, anche grazie al particolare contributo dell’amico Tan Koroglu della Rete Antimafia, hanno lavorato a lungo per stendere il documento sottoposto all’Amministrazione, la quale da subito si è resa disponibile a portarlo in Consiglio offrendo il proprio contributo attivo. Un grazie quindi a chi ha contribuito a questo risultato e a chi quotidianamente lavora per dare un calcio alle mafie!



Gli immobili delle mafie presenti nel Bresciano (dati Ansbc, aprile 2018)