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Il 14 luglio 2017 Alex Schwazer scrisse questo post che merita di essere letto.

“Cari Amici, la notizia che è giunta dal giudice tedesco è stata letta da qualche giornale italiano come favorevole per me, ma le cose non stanno affatto così.

Come ha già accennato il mio allenatore Donati la differenza tra la provetta A e la provetta B è totale: la provetta B è stata aperta e poi risigillata davanti al mio perito, per cui il suo contenuto di urina è garantito, mentre la provetta A è stata aperta dai soli responsabili del laboratorio e mai risigillata. È dunque chiaro che la provetta A, da sola, non ha alcun valore. Tutt’al più può essere utile come comparazione con il contenuto della provetta ma questo è proprio ciò che non vuole la IAAF, come emerge in tutta chiarezza dalle email diffuse da Fancy Bears.

Cerco di spiegare meglio la situazione: nelle controanalisi viene utilizzata la provetta B, a nessuno verrebbe di proporre di usare la provetta A che è solo servita per l’esame iniziale. E che, forse, l’esame del DNA è meno importante di una controanalisi?

Come ho già detto, sono convinto che le urine siano mie ma non del tutto. C’è una piccola parte estranea al mio corpo che mi ha fatto risultare positivo al controllo del primo gennaio 2016. Questo è il motivo per cui insisto sul fatto che devono essere analizzate per intero entrambe le provette e non certo solamente 10 ml di un campione non sigillato…

Ma con quale faccia la IAAF ha potuto proporre al giudice tedesco questa soluzione? E con quale grado di approfondimento lo stesso giudice ha fatto propria tale proposta? So sulla mia pelle quanto queste Istituzioni sportive siano suadenti, ma in questo caso lo sforzo della IAAF per non consentire all’Autorità Giudiziaria italiana di disporre di tutte e due le provette è andato oltre fino a sconfinare in un grossolano impedimento della mia difesa, come del resto hanno fatto fin dall’inizio.

Mi viene ora da sorridere leggendo che la WADA provvederà a garantire il corretto trasporto dell’urina. Ma che cosa c’è più da garantire se quell’urina che trasporteranno è in una provetta rimasta aperta da un anno e mezzo?

Queste Istituzioni sono bravissime a sottolineare la propria correttezza ed il rispetto delle regole. Perfino la IAAF, con la sua storia recentissima di corruzione che ha toccato i suoi vertici, ha ostentato il suo rispetto delle regole…

Questa è una brutta storia, piena di falsi, di sfrontate forzature e di vessazioni nella quale la IAAF è stata la protagonista ma con diversi complici. Sono stati pochissimi i dirigenti sportivi che hanno mostrato sensibilità e attenzione ai miei disperati tentativi di far capire che io non sono colpevole di niente e che tutto è stato mostruosamente costruito a più mani.

Quello che è certo è che io, il mio allenatore e i miei avvocati andremo avanti fino in fondo e chi ha la coscienza sporca non potrà stare tranquillo.