Con il voto di pochi minuti fa alla Camera, il Parlamento italiano si “alleggerisce” di 345 parlamentari: i deputati passano da 630 a 400, i senatori da 315 a 200. Il numero delle poltrone si riduce di un terzo per un risparmio di UN MILIARDO DI EURO ogni due legislature.

Di questo importante provvedimento – che allinea l’Italia a Paesi come la Germania (700 parlamentari), la Francia (577), il Regno Unito (650) o la Spagna (558) – se n’è parlato per decenni.

Vale la pena ricordare gli altri risultati incassati in pochi mesi e che hanno reso le istituzioni più eque e rispettose dei cittadini e dei soldi versati dai contribuenti:

  • Gennaio 2019: entra in vigore il TAGLIO DEI VITALIZI che si applica a 1.300 ex parlamentari italiani (con un risparmio di oltre 200 milioni di euro risparmiati nella Legislatura);
  • Aprile 2019: TAGLIO DELLE PENSIONI D’ORO erogate da MONTECITORIO (altri 20 milioni di euro di risparmio ogni anno);
  • Aprile 2019: grazie al MoVimento 5 Stelle in Europa, TAGLIO DEI VITALIZI anche per circa 120 EX EUROPARLAMENTARI italiani;
  • Agosto 2019. BLOCCO DELLE INDICIZZAZIONI DELLE INDENNITÀ e l’ADEGUAMENTO DEI RIMBORSI DEI DEPUTATI fino al 2021 (con 41 milioni di euro risparmiati ogni anno);
  • Tra 2018 e 2019: restituiti allo Stato 185 MILIONI DI EURO DAL BILANCIO DELLA CAMERA grazie a minori spese, maggiore attenzione all’efficientamento della macchina amministrativa e alla riorganizzazione dei servizi.

A conti fatti liberiamo UNA MONTAGNA DI RISORSE per costruire migliaia di aule, sistemare strade, comprare centinaia di ambulanze, assumere centinaia di infermieri, e più in generale per avviare decine e decine di opere davvero utili ai cittadini, alle famiglie, alle imprese e a tutto il Paese.

Avremmo potuto condurre in porto anche la nostra proposta di RIDUZIONE DELLO STIPENDIO DEI PARLAMENTARI se ad agosto la Lega non avesse fatto cadere il Governo, ma pazienza: l’obiettivo non viene meno e lo raggiungeremo!

Nel frattempo continuiamo a dare il buon esempio TAGLIANDOCI volontariamente LO STIPENDIO (finora ho rinunciato personalmente a oltre 300.000 euro), mentre tra Parlamento e Regioni il MoVimento ha già rinunciato a oltre 103 milioni di euro!