Ieri si è chiuso ufficialmente il Governo Conte I. È stato il mio ultimo giorno al Ministero del Lavoro ed è quindi per me doveroso fare un bilancio delle attività e ringraziare chi ha lavorato con me.

In 14 mesi ho avuto l’onore di ricoprire l’incarico di Sottosegretario al Ministero del Lavoro, che è stato al centro di ogni discussione politica.

Ho scortato – e difeso con i denti contro tutto e tutti – verso la conversione in legge alle camere il Decreto Dignità, e il Decretone (Reddito di Cittadinanza e Quota 100) come Sottosegretario unico designato. Riforme che hanno segnato la vita di milioni di persone, in particolare degli ultimi, i dimenticati.

Ho preso parte a svariate missioni internazionali, come i consigli europei, le conferenze di alto livello in Europa, il G7 sociale, il G20 dei Ministri del Lavoro in Giappone, il centenario dell’Organizzazione internazionale del lavoro e così di seguito, portando le idee rivoluzionarie del M5S.

Ho seguito crisi aziendali e vari dossier, alcuni dei quali ancora in itinere nella speranza che possano a breve giungere a conclusione positiva. In poco più di un anno abbiamo fatto cose che fino a poco fa sembravano irrealizzabili ed essere tra i protagonisti di questo sogno per me è stato un privilegio enorme. Cosa chiedere di più nella vita?

Per cui devo in primo luogo ringraziare Luigi Di Maio per la fiducia riposta nei miei confronti e fare gli auguri al nuovo Ministro Nunzia Catalfo.

I ringraziamenti vanno estesi ai colleghi parlamentari compresi comunicazione, uffici e segreterie di Camera e Senato e a tutta la struttura ministeriale: direttori generali, gabinetto, segreteria tecnica, ufficio legislativo, ufficio stampa, i ragazzi dell’help desk, le forze dell’ordine, gli autisti, ogni singolo funzionario e dipendente. Uomini e donne che hanno lavorato intensamente e dietro le quinte.

I presidenti delle maggiori agenzie ed enti vigilati dal Ministero del Lavoro a partire dal Presidente Inps Pasquale Tridico, Mimmo Parisi Presidente Anpal e le loro squadre.

Dopodiché voglio ringraziare chi ha lavorato a mio più stretto contatto: le mie segretarie Anna Francese, Bruna Piselli e Stefania Piacentini che oltre a curarmi tutti gli aspetti amministrativi e burocratici sono state eccezionali nel supportarmi nei momenti più difficili.

Poi le “new entry” Rita Mazza e Maria Letizia Stefanelli fondamentali nel sostenere progetti sempre più ambiziosi.

Infine come non menzionare Andrea Mihaiu, Fabio Lancini e Giuseppe Pennino di mia diretta collaborazione.

Sono stati i miei angeli custodi durante tutto il mandato. Hanno lavorato con spirito di abnegazione. Non c’era orario, sabato, domenica o festa comandata. Sempre disponibili, h24. Appassionati alla causa, professionali, sempre puntuali, sul pezzo e soprattutto leali. Animati da un’etica e da una sensibilità unica che qualcuno può aver scambiato per debolezza “perché in certi ambienti bisogna essere cinici e spietati e il potere deve andare a braccetto con l’arroganza”. Bene, io non la penso così, meglio aver faticato di più nel farsi rispettare ma aver portato nei palazzi del potere un po’ di sana umanità, e nel contempo non aver ceduto un millimetro sulle più importanti battaglie del Movimento.

In questi 14 mesi ho incontrato innumerevoli persone, molte delle quali mi hanno lasciato qualcosa di importante arricchendo la mia esperienza e il mio animo.  Ringraziarvi uno ad uno era impossibile.

Il mio augurio è quello di aver trasmesso qualcosa di positivo nelle persone con le quali ho avuto a che fare.

Infine, conscio di aver dato il massimo, spero che le politiche introdotte dal Ministero del Lavoro possano continuare a produrre gli effetti positivi che abbiamo visto in questi mesi ed essere implementate dove ancora non si è riusciti ad operare.

Ad maiora!